Giorgio Bastianelli

È nato a Tavullia nel 1961. Vive a Cattolica ed opera nel suo studio in località Tavullia.
Lo stile pittorico personalissimo, racconta attraverso i soggetti raffigurati nelle tele, il tempo passato, consumato.

Giorgio Bastianelli, pittore, cattolica, tavullia

Giorgio Bastianelli

Le linee pittoriche attraverso temi differenti si orientano, alla fine, lungo un unico percorso.
Nel 2004, Giorgio Bastianelli è stato chiamato a dipingere il palio per la 12° edizione del (titolo del palio) che si è svolto dal 14 al 18 luglio nel Comune di Santa Maria Nuova.

 

 

 

 

 

Mostre personali e collettive:
Giorgio Bastianelli ha partecipato a varie manifestazioni artistiche, ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 1° al 7 aprile (anno?) esposizione presso la “Piccola Galleria” di Pesaro Via Guidobaldo della Rovere Dal 25 luglio al 1° agosto (anno?) mostra personale presso il Palazzo del Turismo di Gabicce Mare Dal 1° al 13 aprile (anno?) mostra personale presso “La Nuova Officina Ferrarese” di Ferrara (Periodo?) collettiva di pittori romagnoli presso i locali dell’Istituto Alberghiero di Cingoli.

 

Dicono di lui…

Luigi Ferraro

“La sua è una pittura intesa quale realtà ideologica, una forma molto intensa di coniugazione tra emozione e forza del pensiero e sembra esistere perché, appunto, si coniuga con il pensiero, per cui l’artista articola l’immagine componendola e scomponendola nella sua funzione narratrice.
Giorgio Bastianelli alterna immagini a sapienti composizioni, compiendo un percorso personalissimo per giungere alla identificazione del proprio estro dentro la pittura…”

 

Franco Ruinetti

“Le vecchie sedie impagliate, brocche di coccio tra l’erba, qualche bicicletta arrugginita, fogli grinzosi di giornale, con l’eco delle cronache sbiadito dal sole e dall’acqua, fiori colmi di sole e larve marce di corolle, oggetti che potrebbero essere ancora utilizzati, altri irriconoscibili, morti, che mandano gli ultimi gridi o rantoli di colore…”

 

Giorgio Chiappini

“Se la felicità compositiva è nell’assemblare figure espressivamente capaci e organizzazione cromatica stringente, come lo sarebbe un assunto filosofico, Giorgio Bastianelli è giunto a questo importante traguardo. Sono, infatti, le sue opere una riuscita estroversione di insiemi figurativi (la cui varietà ci accingiamo a svelare) e l’appello intimo ad un referente cromatico dove troviamo, di volta in volta, la pennellata più distesa, trasparente,architettonica o quella fugata, graffiante, appuntata che richiama ad una parentela con l’irrequietezza deimacchiaioli. In questo contesto tecnico e poetico (nel senso della realizzazione pittorica di una coerenza ispirativa), un rilievo tutto particolare assumono i soggetti cui il giovane artista pesarese, ormai radicato in Romagna, non sa e non vuole rinunciare. Soggetti che sono, alternativamente, le campagne indorate o quasi sbiancate dal sole meridiano ai cui margini si profilano le scure  sagome di biciclette sdraiate in un loro suggestivo abbandono, una coppia di sedie impagliate, un po’ shembe e pure in grado di assurgere a gruppo narrativo con qualche tocco metafisico, i tetti di un casolare il cui ordito ci coppi non viene incrinato, pur in una complessiva sensazione di instabilità che richiama alla vita non sconfitta nonostante le troppe ferite, vasi di fiori sia materici sia evanescenti, qualche volta in solitudine, qualche volta a rappresentare una porzione compositiva in un teatro che comprende altresì ritagli di giornale, vecchie latte e altre sopravvivenze solo apparentemente casuali. D’una ulteriore famiglia di lavori, nei quali la ricchezza e la varietà di spunti rendono facile il richiamo a Rauschenberg e a Schwitters, Bastianelli inquadra muri e pareti fatti palinsesto di stupefacenti apparenze:  molto spesso, e con una predominanza efficacissima, si tratta di figure femminili assorte e interroganti, vaganti in una reinvenzione di spazio e di tempo cui l’artista attribuisce colori (parola) e baluginanti metallizzazioni. La felicità del comporre, per Bastianelli, assume una nuova, inedita configurazione.”